La generosità non lascia indifferenti!


Ion-Nelu, detto Jojo è un senzatetto, una persona senza fissa dimora. Uno di quelli che spesso non vogliamo vedere davanti a noi, inconsciamente cambiamo strada, abbassiamo lo sguardo, ci sentiamo a disagio. Jojo è una di quelle persone che per alcuni disturba il decoro urbano.

Lui ha cinquantadue anni e ha sempre vissuto per le strade di Nizza, dormendo su materassi di fortuna.

Per guadagnarsi pochi spiccioli vende il giornale dei senza tetto, Sans Abris 06, una benemerita iniziativa per sostenere il reinserimento sociale di chi ormai vive per la strada: in questo modo i senza tetto non devono chiedere l’elemosina ma possono vendere un prodotto, e con il ricavato delle vendite possono comprarsi un panino, o qualche genere di prima necessità.

Pochi soldi, eppure fondamentali per sopravvivere al limite della dignità. Ma di dignità Jojo ne ha da vendere.

A ottobre una terribile tempesta si abbatte sulla regione di Nizza, uccidendo persone, spazzando via ponti, case, strade.

Davanti a una catastrofe di queste dimensioni, colpito dalle immagini di bambini e adulti che hanno perso tutto, Jojo che non ha mai avuto niente decide che deve fare qualcosa. Non ha molto, ma vuole donare tutto quello che ha per contribuire in qualche modo alla macchina della solidarietà. Tutto quello che ha sono due sacchetti di plastica pieni di monetine: circa 150 euro, che aiuteranno a comprare generi di prima necessità per gli sfollati.

Questo gesto di straordinaria generosità non lascia indifferenti gli abitanti di Nizza, e durante il trambusto di quei giorni difficili il sindaco Christian Estrosi annuncia che avrebbe senza dubbio aiutato Jojo in qualche modo.

Potevano essere le solite parole di circostanza dovute all’eccezionalità del momento, all’emotività della situazione.

E invece no.

Il sindaco di Nizza ha mantenuto la promessa, e lunedì scorso ha ufficialmente assunto Ion-Nelu nel servizio di pulizia della città. E così Jojo con gli occhi lucidi dalla commozione ha finalmente firmato il suo primo contratto e indossato la divisa di ordinanza degli agenti di pulizia metropolitana, pronto per un nuovo inizio. E poi forse un nuovo inizio dovremmo cercarlo anche noi, per imparare finalmente a guardare queste persone che vivono per strada per quello che sono: persone.


A cura della Farfalla della gentilezza


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