Non è mai troppo tardi per aiutare gli altri!

Non è mai troppo tardi per aiutare gli altri.

Nemmeno se hai 80 anni, e fuori infuria una delle peggiori tormente di neve dell’anno.

Nemmeno se tua moglie, anziana anche lei, ti implora di restare a casa.

Nemmeno se vivi in Canada, nel freddo Saskatchewan, le temperature sono glaciali e le raffiche sono così violente che sembra di sentire delle urla.

Ma il signor Andre Bouvier, pensionato ottantenne, un tempo era un soccorritore di professione, e non può far finta di non aver sentito quel grido di aiuto.

In realtà non è tecnicamente un grido, ma un messaggio su un gruppo Facebook locale.

C’è una donna, Shannon, che è stata sorpresa dalla tormenta mentre tornava a casa, e si è dovuta fermare. Non riesce più a guidare, le raffiche troppo violente, zero visibilità, è troppo rischioso. Non vede nulla, ha paura. Ha chiamato il 911 ma sono passate 14 ore e nessuno è intervenuto. Lei è nel panico, ha freddo, non sa quanto resisterà ancora.

Questo messaggio viene letto da un ex residente della zona che abita a Vancouver. Troppo lontano per essere di aiuto. Ma sa che da quelle parti abita Bouvier. E così lo avvisa.

Bouvier non ci pensa due volte. Ignora le preoccupazioni della moglie, si veste, prende una torcia ed esce nella tormenta. Prova a prendere il trattore, ma non riesce ad avviarlo, e così si incammina nella neve per andare a salvare una sconosciuta che ha lanciato un SOS su Facebook, come se fosse una bottiglia in mezzo al mare con le ultime speranze di un naufrago.

Bouvier sa bene di essere l’unica speranza per questa sconosciuta, non ci sono altre case nei dintorni, e quindi esce, sfida la bufera e la va a cercare. Ma lungo il percorso si accorge che non è lei l’unica ad aver bisogno di aiuto: ci sono ben altre tre macchine bloccate dalla tormenta. Sette persone spaventate, infreddolite, chiuse nelle loro automobili, che sperano in un miracolo.

E il miracolo è Bouvier, che porta tutti a casa sua, dove la moglie offre bevande calde, cibo, coperte e cuscini. E un riparo per la notte: Shannon e altri sei sconosciuti dormono a casa di Bouvier, che la mattina dopo, con l’energia dei suoi incredibili 80 anni, si sveglia per primo per spalare il vialetto di casa.

Bouvier sa di aver rischiato la vita, ma non ha dubbi: “Lo rifarei domani. Se puoi aiutare, devi farlo. Fallo e basta, senza pensarci troppo”.

Anche a 80 anni!



La farfalla della gentilezza

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