Più musica meno spazzatura!

ll mondo ci manda spazzatura, noi restituiamo musica” così dice Favio Chavez, il protagonista di questa storia che sembra una favola.



C’era una volta un paese, ma in realtà c’è ancora, Cateura, in Paraguay. Non proprio un bel posto dove vivere. Forse non è nemmeno un paese, ma solo un agglomerato di baracche, ammassate vicino a un’enorme discarica a cielo aperto. Un posto poco accogliente, dove ancora oggi vivono circa 2500 famiglie.

Ogni giorno arrivano alla discarica 1500 tonnellate di spazzatura. Dire che la baraccopoli rischia di essere sepolta dai rifiuti non è solo una metafora. La gente vive in mezzo all’immondizia, passa la giornata nella discarica, frugando tra i rifiuti con la speranza di trovare qualcosa da rivendere, o da usare. Lo fanno anche i bambini. Tutto il giorno. In una baraccopoli non è che abbiano molte alternative, così trascorrono la loro infanzia in mezzo alla spazzatura, ai rifiuti, allo sporco.

Un giorno però, come nelle favole, passa di là una persona speciale. Non un principe senza macchia e senza paura, non un cavaliere che combatte i draghi, ma un ingegnere ambientale di nome Favio Chavez, che resta colpito da questi bambini senza nulla, nemmeno più le speranze.

Siccome per passione lui suona, Favio pensa di dedicare il suo tempo libero a questi bambini, per provare a dare qualche lezione di musica, così, per passare il tempo e trasmettere la sua passione.

Inizia con un paio di bambini ai quali presta i suoi strumenti, ma presto si sparge la voce, e tanti, tantissimi bambini vogliono imparare a suonare. Ma come fare? Non ha altri strumenti. Riesce a farsene donare alcuni, ma sono comunque troppo pochi. Certo i suoi bambini non possono acquistare violini o violoncelli, costerebbero più delle case in cui abitano.

E così, Favio pensa, pensa, pensa, fino a quando non ha l’idea geniale. Insieme a Nicolas Gomez, un “selezionatore di spazzatura” specializzato, nonché abile falegname, decide di creare strumenti musicali usando l’unica cosa che a Cateura non manca mai: i rifiuti. Lattine, forchette ripiegate, pezzi di legno, di plastica, spazzole. Tutto può diventare un violino, un flauto, una chitarra.

E così spontaneamente nasce un’orchestra unica al mondo, la “Orquesta de Reciclados de Cateura”; i bambini studiano e si impegnano tantissimo per superare i loro limiti e arrivare al massimo della perfezione, che non risiede certo nella qualità dei loro bizzarri strumenti…

A un certo punto i video dei giovani musicisti diventano virali, e nel 2015 viene girato un documentario, “LandfillHarmonic”, di Brad Allgood e Graham Townsley. Ormai sono diventati celebri e “l’orchestra riciclata”, è invitata a suonare il suo repertorio di musica classica, pop e tradizionale paraguaiana in tutto il mondo. Tutti li vogliono: festival, re, politici. Hanno suonato anche davanti a Papa Francesco.

A quel punto l’orchestra non è più un passatempo, ma un passaporto per una vita migliore per bambini che fino a quel momento non avevano nulla.

Ma la cosa bella non è solo il benessere materiale che questi bambini hanno raggiunto. La cosa veramente importante è che grazie a Favio Chavez questi bambini hanno guadagnato il rispetto per la loro infanzia e il diritto di studiare. Prima venivano mandati a raccogliere rifiuti, tutto il giorno. Perché si faceva così, perché si era sempre fatto così, perché non c’erano alternative. Adesso la comunità di Cateura ha capito che i bambini vanno protetti, rispettati e incoraggiati.

“La mia vita senza la musica non avrebbe senso”, così dice una bambina dell’orchestra intervistata nel documentario.

E come darle torto? Sì, la musica può cambiare il mondo!


La Farfalla della gentilezza


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