• Tonino Esposito

Se non ora quando: un prestito di solidarietà del 2% per aziende e famiglie in crisi per Covid-19!

ll nostro è un Paese dove solo il 6% dei contribuenti dichiara redditi lordi annui superiori a 50.000€, dove la sola evasione di imposte dirette supera ogni anno i 110 miliardi, dove non

c'è un solo evasore fiscale in carcere, dove tutti si mettono in coda ed in piazza a reclamare diritti ed aiuti (meglio se a fondo perduto) non avendo per anni rispettato i doveri civili, dove 3.7 milioni di persone lavorano in nero senza diritti e senza pagare loro e i loro datori di lavoro un solo euro di tasse e di contributi!


In questa nostra Italia oggi molte aziende rischiano il fallimento e molte famiglie la fame a causa della bestia coronavirus e della urgenza di assicurare loro un aiuto rapido e di ultima istanza. Per questo, nel nostro piccolo di cittadini attivi, reattivi e solidali facciamo a tutte le persone,organizzazioni e parti politiche e sociali di buona volontà,una semplice e provocatoria proposta di aiuto rapido e concreto: un prestito di solidarietà del 2% da applicare ai 4.500 miliardi di ricchezza finanziaria detenuta dalle nostre famiglie in depositi bancari e altre forme di risparmio ed investimento.

Prestito che genererebbe subito e cash 90 miliardi da destinare ad aiuti immediati per il salvataggio di aziende e famiglie in crisi. Da erogare senza nessun vincolo burocratico e secondo liste di priorità da fare gestire a Comuni, Prefetture ed Associazioni Territoriali con un preciso tracciamento dei beneficiari.

Questa nostra misura di solidarietà e di emergenza avrebbe un ammontare quasi doppio del Decreto Rilancio del Governo.

Il prestito sarebbe poi restituito ai cittadini attraverso il credito di imposta od altre forme.

Ma facciamo un semplice esempio per rendere chiara la nostra proposta: una famiglia con in banca risparmi per 50.000€ piuttosto che investirli tutti in BTP togliendosi cosi disponibilità e liquidità per eventuali necessità proprie, presterebbe alla comunità solo 1.000€ pari appunto al 2% dei sui risparmi.


Chi può dia, chi non può prenda.

Ciascun italiano contribuisca secondo le sue effettive ricchezze a favore di chi è stato investito da una crisi senza precedenti storici!

Come si potrebbero diversamente mobilitare subito e senza vincoli 90 miliardi di euro qualcuno ce li regali? Noi non troviamo altre forme e sistemi.


Ci auguriamo che questa nostra semplice proposta possa essere raccolta, sviluppata ed implementata da chi ha responsabilità politiche, sociali e di governo.

Noi nel nostro piccolo possiamo avere solo una funzione di proposta su un tema cosi grande e vasto, ricordando che durante la pandemia siamo riusciti, grazie alla forza del nostro network sociale, a donare ben 85 tablet ai pazienti coronavirus degli Ospedali di Milano.


Perché a noi il bene piace non solo raccontarlo ma, per quanto possibile, anche proporlo e praticarlo in prima persona!


213 visualizzazioni0 commenti

brightside@outlook.it   |  +39  334.8312382  

  • Facebook App Icon
  • Twitter App Icon
  • YouTube Icona sociale

© 2014 - 2020  The Bright Side