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Una nuova missione spaziale all'insegna del multiculturalismo

Collaborazione e partecipazione. Queste sono le due parole chiavi che si possono utilizzare per descrivere la nuova missione spaziale della Nasa verso la luna.


“E’ passato più di un secolo da quando gli astronauti hanno viaggiato verso la luna – questo sta per cambiare” ha detto l'amministratore della NASA Bill Nelson mentre si trovava davanti all'attuale corpo degli astronauti e ai veterani dei programmi Apollo e Space Shuttle presso il Johnson Space Center di Ellington Field a Houston, Texas.






La nuova missione si chiama Artemis II con un equipaggio di quattro membri: Christina Koch, Victor Glover, Reid Wiseman e Jeremy Hansen. Per la prima volta nella storia, l’equipaggio sarà composto da una donna e un afroamericano.


Dato distintivo di questa missione è la celebrazione di una società sempre più multiculturale e multietnica, dove la collaborazione – anche quella internazionale – è uno dei pilastri essenziale per esplorare il cosmo.


“Sono un ufficiale della marina e lavoro per la NASA. Rappresento l'America e i bambini bianchi, i bambini messicani, i bambini ispanici e i bambini iraniani seguono quello che stiamo facendo perché questo è forse uno dei simboli più riconoscibili dell'universo", ha detto indicando la patch della NASA sulla sua tuta blu. "Penso che sia davvero importante, e lo prendo molto sul serio" ha detto Victor Glover.


Avere delle figure a cui ispirarsi è fondamentale per costruire una società dove le discriminazione di genere e razziali non devono trovare più posto.




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