Cari ragazzi ucraini

Cari ragazzi ucraini,


siamo gli alunni della classe IA della scuola De Toni di Genova, una città che si trova nel Nord Italia. Abbiamo deciso di scrivervi questa lettera per salutarvi e mandarvi il nostro affetto; vi pensiamo continuamente e anche a scuola parliamo della vostra situazione con i professori. Vi siamo vicini in questo momento così assurdo ed ingiusto. Nel nostro piccolo abbiamo cercato di far sentire anche la nostra voce creando dei cartelloni contro la guerra; li abbiamo appesi alle finestre della nostra classe. Non solo noi abbiamo avuto questa idea ma tutto il mondo; infatti, per fortuna, tante persone stanno manifestando per la pace. In questa situazione terribile non è stato facile cercare notizie positive dal mondo, ma abbiamo letto sui giornali che in mezzo ai bombardamenti, in un bunker sotterraneo, è nata una splendida bambina, Mia. Questa piccola bimba non è figlia della guerra, ma è figlia della speranza di vita sotto le bombe. Speriamo che questo periodo molto difficile possa finire prestissimo e che la nascita di questa bambina possa dare il via al susseguirsi di altre belle notizie per il vostro popolo e per tutto il mondo; ci auguriamo che la situazione attuale possa migliorare. Vi ammiriamo molto per la forza, la determinazione e il coraggio che state dimostrando nel difendere la vostra libertà, il bene più prezioso che ci sia. Vi mandiamo un abbraccio virtuale con una poesia di Gianni Rodari, che ci sembra adatta al periodo che stiamo vivendo:


Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno, né di notte né per mare, né per terra: per esempio, la guerra.


redazione TGBN





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