Cattiva politica e cattiva informazione

Chi fa, sbaglia o può sbagliare. In tutti gli ambiti della vita, anche in politica e nell'informazione. Ma sbagliare non può essere la regola, la costante. Ci riferiamo ad un tema specifico della nostra recente vita politica e sociale italiana, ma è un esempio tra tanti che assumiamo a titolo paradigmatico: il tema è quello della Quota100. Cavallo di battaglia della Destra italiana, della Lega, del primo Governo Conte che prometteva un milione di nuovi posti di lavoro. Almeno tre nuovi assunti per ogni prepensionato. Questa era la promessa elettorale e l'obiettivo di Lega e Governo Conte Uno. Cosa ne è stato di questa promessa e di questo obiettivo? Quale politica e quale buona informazione ha fatto le pulci ai nostri governanti andando a verificare e comunicando in modo chiaro e martellante alla opinione pubblica se questa misura sia risultata un grande successo ovvero un grande flop? Noi che seguiamo in modo attento e quotidiano l'informazione e il dibattito pubblico e politico non ci siamo accorti del fatto che in particolare l'informazione abbia sentito il dovere di tirare le somme in modo chiaro, obiettivo, serio, non propagandistico o fumoso di questa vicenda. Abbiamo per fortuna avuto il piacere di leggere il libro di P. Pagliaro Cinque domande sull'Italia che in pochi, ufficiali, sintetici dati di fonti autorevoli - INPS, Banca d'Italia, Ragioneria dello Stato, Corte dei Conti - ha sintetizzato l'esito di Quota100 : 340.000 pensionamenti, 135.000 nuovi assunti. Saldo occupazionale meno 205.000 occupati per un costo al 2028 di 46 miliardi per le casse pubbliche!

Noi non abbiamo nulla contro questo o quel partito, tanto invece da ridere sulla qualità, indipendenza, completezza, veridicità dell'informazione che è un tema centrale della vita democratica e del nostro futuro. Da liberi cittadini attivi vogliamo che l'opinione pubblica abbia consapevolezza della buona e della cattiva politica ma per avere questo è indispensabile una buona informazione che sia davvero il cane da guardia contro il potere e non il suo zerbino o megafono. Non può esserci buona politica senza buona informazione cosa che a noi cittadini ci pare ci sfugga!



Tonino Esposito

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