• Tonino Esposito

Esiste anche un @Altromercato, da 30 anni!

Altromercato: 30 anni di impegno per le persone e il Pianeta


Nasce circa 30 anni fa in un piccolo magazzino di Bolzano - verso la fine degli anni ‘80 - la principale realtà di Commercio Equo e Solidale italiana: Altromercato. Un’impresa sociale che a oggi è composta da 105 soci e 225 Botteghe, che gestisce rapporti con 155 organizzazioni di produttori in oltre 45 paesi, nel Sud e nel Nord del Mondo. Più di 500mila persone tra artigiani, coltivatori, lavoratrici e lavoratori in tutto il Mondo Italia compresa, il cui lavoro viene rispettato ed equamente retribuito, perché si basa su una filiera trasparente e tracciabile, che tutela i produttori, l’ambiente e garantisce la qualità dei prodotti.


Altromercato ha rinnovato nell’ultimo anno il suo approccio di marketing, tra le altre cose entrando a far parte delle imprese etiche presenti sul portale di e-commerce www.gioosto.com e “osando” con una comunicazione più diretta, accattivante e attrattiva. Insomma, una vera rivoluzione nell’ambito della sostenibilità e del commercio equo!

Un esempio di questa “spinta di marketing” unica nel suo genere è il “caffè manifesto”. Un prodotto che si inserisce nella nuova campagna “Consumi o Scegli?”, che chiama tutti a “scegliere da che parte stare”, a prendere cioè una posizione su temi come la difesa del pianeta e lo sfruttamento delle persone.


Il “caffè manifesto”

Le produttrici e i produttori di caffè della filiera Altromercato diventano protagonisti indiscussi del marketing di prodotto, dando una voce e un volto a chi “ci sveglia ogni mattina” con una tostatura forte o più dolce.

Altromercato ha infatti ideato e curato un docufilm ambientato nella filiera dello storico Caffè Nicaragua, il primo caffè equo e solidale importato in Italia alla fine degli anni ‘80.


Commercio Equo: esattamente di cosa si tratta...

E’ un modello alternativo di economia, che rimette al centro le persone e l’ambiente, ugualmente risorse e “consumatori” nell’affascinante ecosistema antropico nel quale l’economia contemporanea si sviluppa.

L’obiettivo del Commercio Equo è infatti migliorare la vita delle persone che partecipano alle filiere produttive, del Pianeta che viene coltivato in modo rispettoso e generativo e dei consumatori responsabili che possono acquistare prodotti ad alto valore sociale e ambientale aggiunto.

Le principali filiere eque comprendono cosmetica, tessile, alimentare e artigianato. Un’ampia offerta di prodotti che puntano al benessere di tutti e che vanno valorizzati e proposti a un pubblico sempre più grande.


Come nascono le filiere eque?

Risponde alla domanda Alessandro Franceschini, presidente di Altromercato: “Facciamo diciamo così scouting. Rileviamo una domanda del nostro target di consumatori responsabili e contattiamo gruppi di produttori che possano soddisfarla. Oppure - continua Franceschini - selezioniamo produttori per la zona di origine, per aiutarli a emergere, e il nostro ufficio di Cooperazione valuta la proposta, verificata poi in seguito da un ente indipendente che effettua visite in loco”.


E come nasce il prezzo?

“Entriamo in contatto con i gruppi di produttori che abbiamo verificato e iniziamo con loro un percorso di valorizzazione del loro prodotto anche attraverso il prezzo. - spiega il presidente di Altromercato - Fissiamo insieme un prezzo equo, che solitamente è più alto rispetto alla media del mercato, e che rimane stabile e non varia con le oscillazioni finanziarie. In questo modo riusciamo a garantire ai produttori un rapporto paritetico, proficuo, stabile e collaborativo/partecipativo”.


Un prezzo più alto della media, garantisce sia la “copertura” da eventuali oscillazioni delle borse internazionali, che una sensibilizzazione dei consumatori nei confronti del valore dei prodotti acquistati. “Troppo spesso, infatti, acquistiamo non pensando a cosa c’è dietro quel caffè, quello zucchero, quel pomodoro. - si anima Franceschini - Ora più che mai, diventa fondamentale conoscere non solo come viene realizzato un prodotto, ma anche chi lo lavora e che conseguenze hanno le nostre scelte sulla vita di tutti”.


Le realtà con le quali Altromercato collabora in tutto il Mondo seguono rigidi parametri etici fissati dalla WFTO - Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale, che garantisce il rispetto di standard e linee guida a tutela di persone e ambiente. Altromercato aderisce alla WFTO, decidendo di fare del Commercio Equo e Solidale la sua missione.

“Come membri di questa organizzazione - spiega il presidente - siamo coinvolti attivamente nell'assistenza tecnica ai produttori, nell'azione di sensibilizzazione di opinione pubblica e istituzioni, nello sviluppo di campagne volte al cambiamento delle regole e delle pratiche del commercio internazionale. Inoltre - continua Franceschini - ci impegniamo per garantire alle organizzazioni di piccoli produttori nel Sud e del Nord del Mondo un accesso diretto e sostenibile al mercato, il rispetto dei diritti umani, della sostenibilità ambientale, dei diritti delle donne in contesti difficili e l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati in economie fragili”.


Il messaggio di Altromercato è chiaro e proviene direttamente dal suo presidente: “Le aziende hanno grandi responsabilità, non sono semplici attori del mercato, con le loro azioni possono migliorare il Mondo rendendolo più giusto e sostenibile. Sono sicuro - conclude Franceschini - che una parte del Mondo sia pronto per cambiare le regole del gioco del commercio internazionale in senso più solidale: saranno però fondamentali le scelte responsabili di ognuno di noi, dalle quali dipenderà il domani di tutti”.



A cura di NeXt Nuova Economia

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