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Intervista positiva di Giulia D’Addario

Quale è il tuo eroe o modello positivo e perché? Oggi è molto difficile trovare un solo personaggio che rispecchi compiutamente la definizione di “eroe” e spesso anche le classiche “grandi gesta” sono molto divisive sul piano etico e morale.

Sicuramente, invece, possono essere considerati modelli positivi tutte quelle persone che, nel loro piccolo, cercano di rendere il nostro pianeta un posto migliore, come ad esempio coloro che combattano per i diritti delle categorie più fragili, coloro che si occupano di sostenibilità ambientale e diritto degli animali e in generale chiunque pratichi con gentilezza e rispetto azioni altruistiche.


Quale notizia positiva italiana degli ultimi sei mesi ti ha colpito di più e perché?

Le notizie positive che ricordo non provengono da telegiornali, che in verità seguo molto poco, ma da pagine sui social che occasionalmente pubblicano questo tipo di contenuti.

Una notizia positiva riguarda il fatto che sul litorale ligure nel 2025 si è registrato un aumento delle nidificazioni di tartarughe marine, un dato importante per specie che sono a rischio di estinzione.

Quale notizia positiva internazionale degli ultimi sei mesi ti ha colpito di più e perché?

Per quanto riguarda la notizia internazionale, il Giappone ha deciso di investire sulla fotosintesi artificiale, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Se tu fossi il direttore di un Tg o di un giornale, quanto spazio resti al racconto delle buone notizie positive e perché?


Se fossi il direttore di un TG o di una testata giornalistica riserverei alle notizie positive almeno 1/3 dello spazio informativo, per poi gradualmente aumentare fino al 50%.

Sarebbe importante riuscire ad aumentare l’engagement con le notizie positive principalmente per una necessità di benessere psicologico collettivo: le continue informazioni esclusivamente negative creano degli stati d’ansia negli ascoltatori, che di conseguenza sviluppano un senso di sfiducia nei confronti del futuro.

Con le notizie positive, invece, si potrebbe restituire alla generalità delle persone la consapevolezza che ciascuno, nel proprio piccolo e con le proprie possibilità, può rappresentare un tassello importante verso il cambiamento.


 
 
 

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