Intervista positiva di Josi Gerardo, sindaco di Bacoli
- salanicholas599
- 24 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Qual è il tuo eroe o modello positivo e perché?
Il mio eroe positivo è Peppino Impastato. È stato un giornalista e un attivista che ha creduto nella forza della comunicazione per cambiare la società in cui viveva: un percorso che sento molto vicino al mio impegno a Bacoli. Operava in un contesto difficile, eppure non si è mai arreso. È uno di quegli eroi che rischiavano di essere dimenticati, ma grazie all’impegno della sua famiglia e di migliaia di attivisti in tutta Italia è diventato un simbolo di legalità e coraggio civile. A lui abbiamo dedicato il parco pubblico del bene confiscato di Villa Ferretti, proprio perché rappresenta un modello di impegno per il territorio in cui mi riconosco profondamente. Altri miei riferimenti sono Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore”, per la forza delle sue azioni, e naturalmente Falcone e Borsellino, che hanno pagato con la vita la loro dedizione allo Stato e alla giustizia.
Quale notizia positiva italiana degli ultimi sei mesi ti ha più colpito e perché?
Negli ultimi sei mesi non abbiamo avuto molte notizie positive in Italia. Da appassionato di sport, però, la vittoria del Napoli dello Scudetto è stata una grande gioia. È una notizia che va oltre il calcio: dimostra che Napoli può vincere non solo qualche volta, ma ogni volta che costruisce un progetto solido, basato su organizzazione, visione e coraggio. È stato lo Scudetto del gruppo, non del singolo. Un messaggio potente che invita i napoletani a credere che, con impegno e costanza, si può essere primi in ogni ambito della vita.
Quale notizia internazionale degli ultimi sei mesi ti ha più colpito e perché?
La notizia internazionale più significativa è senza dubbio l’intesa che ha portato al temporaneo stop del conflitto tra Israele e Palestina. In un mondo attraversato da tensioni, ogni passo verso la pace è un segnale di speranza.Un’altra notizia interessante è l’elezione del nuovo sindaco di New York, che rappresenta un cambio di passo rispetto a una stagione politica più conservatrice. È un segno di rinnovamento e vitalità democratica che arriva da una delle città più influenti del mondo.
Se tu fossi il Direttore di un TG o di un giornale, quanto spazio rispetto ad oggi daresti al racconto delle notizie positive?
Lo dico spesso anche attraverso la mia comunicazione: è inaccettabile che un telegiornale trasmetta quasi esclusivamente notizie negative. A volte sembra che l’80% dei contenuti sia improntato alla negatività. Se fossi direttore, invertirei questa proporzione: dedicherei almeno il 70%, se non l’80%, alle notizie positive. Non possiamo abituarci a una narrativa quotidiana fatta solo di problemi e drammi. Il mondo è pieno di storie virtuose che meritano spazio e che possono ispirare i cittadini.










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