L'insegnante non burocrate



C’è modo e modo per fare il proprio lavoro, si può fare perché si deve fare, oppure, mettendoci il cuore.

Alfonso D'Ambrosio, di cuore ne ha messo veramente tanto. Lui è dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino, in Veneto, territorio noto perché tra i primi in Italia a essere stato colpito dalla pandemia, ma anche il primo a essere partito con la didattica a distanza.


Evidentemente il preside D’Ambrosio non riduce il suo ruolo alla mera burocrazia, a firmare circolari ed eventualmente convocare gli studenti indisciplinati per una ramanzina. Alfonso D’Ambrosio non solo sperimenta mezzi innovativi per monitorare i dati ambientali delle sue scuole, dopo aver utilizzato fotovoltaici, sistemi di aerazione, vernici antinquinanti, orti in giardino… non solo si traveste da Babbo Natale per fare gli auguri ai bambini…

Ma dopo la nuova chiusura delle scuole, il preside D’Ambrosio non ha esitato ad andare personalmente a prendere i bambini disabili che avevano ancora la possibilità di frequentare la scuola in presenza, per portarli in classe. Il servizio scuolabus era stato interrotto, e questi bambini con bisogni educativi speciali avrebbero dovuto rinunciare al loro diritto alla scuola. E, invece, lui non si è perso d’animo e si è messo al servizio della comunità, andando a prendere con la sua macchina un bambino alla volta per portarlo in classe, perché secondo lui, “La scuola deve essere un po' meglio della società che la circonda, altrimenti cosa ci sta a fare?”.

Un esempio di (stra)ordinaria gentilezza, un esempio di come la gentilezza dei singoli può fare sempre e comunque la differenza.


A cura della Farfalla della Gentilezza






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