No goodnews, no good information!

Chi ricorda il fortunato tormentone della Martini? No Martini, no party! Bene, noi lo abbiamo voluto riprendere qui collegandolo alla nostra petizione e provocazione sociale che potete leggere, firmare e condividere nella home del nostro sito associazionetbs.org

Noi pensiamo e sosteniamo una cosa molto semplice, vera e provocatoria ossia che non può esserci buona (e completa) informazione senza buone notizie e buone pratiche!

Pensiamo e sosteniamo, anche, senza tema di essere smentiti, che raccontare e martellare nei media buone notizie non significa fare del "buonismo" ma fare buona informazione. Quella che troppi media ancora non fanno. Colpevolmente!


La nostra non è solo una petizione - da misurare in termini di firme raccolte - ma anche e soprattutto una campagna sociale e social, una provocazione civile che vuole aprire ed affermare un grande dibattito pubblico sul tema della buona informazione. Che a nostro avviso non può non comprendere una quota minima - per noi del 50% - di buone notizie e buone pratiche. Non solo italiane ma internazionali perché come ama dire Papa Francesco siamo tutti sulla stessa barca e non si può vivere leggendo ed ascoltando solo cronaca nera, negativa, violenta, distruttiva, depressiva!

Vogliamo promuovere incontri pubblici e tavole rotonde in cui discutere il tema della Buona informazione e delle buone notizie con coloro che hanno la responsabilità dell' informazione da una parte e noi cittadini attivi e critici dall’altra. L'’obiettivo è di trovare ed imporre un punto di incontro e di cambiamento del modo attuale di fare informazione tutto al negativo, o quasi.


Semplificando e sintetizzando qualcuno ci chiede se ci battiamo per le quote rosa delle notizie rosa (o positive): la nostra risposta è sì! Sapendo storicamente che la battaglia per le quote rosa femminili è stata provocatoria e vincente! Sappiamo bene che senza provocazioni non si cambia nulla e non si sconfiggono stereotipi e luoghi comuni come quello che continua (erroneamente) ad affermare che le buone notizie non fanno notizia e non generano ascolti e vendite!


Con la nostra campagna vogliamo affermare la pari dignità nell' informazione delle nostre 3B (bene, bello, buono) accanto alle 3S (sangue, sesso, soldi) del giornalismo tradizionale, parziale e superato.


Noi come cittadini reclamiamo un Diritto (quello alla informazione positiva paritaria nei media) cui corrisponde un Dovere (professionale, civile ed etico) di chi fa informazione di non omettere la tanta cronaca bianca o positiva del mondo. Anche in tempi di pandemia e di guerra.


Vi invitiamo, quindi, a firmare la nostra petizione e a farla girare tra i vostri contatti cosi da far sentire forte e chiara la voce di chi vuole che la nostra informazione cambi musica!



Tonino Esposito

Presidente Associazione Culturale The Bright Side

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