Più diritti e più doveri per tutti! Primo quello di voto!

Domani, 25 settembre, voteremo in Italia per le elezioni politiche forse più importanti e critiche della nostra storia, in piena crisi pandemica, economica, energetica, bellica, politica e nucleare. Questa ultima dovuta a quel Putin che a dire del nostro Berlusconi (condannato a titolo definitivo per frode fiscale) con l'invasione della Ucraina "voleva solo sostituire Zelensky con un Governo di brave persone"! Se non avete visto l'ultima puntata di Porta a Porta andatela subito a rivedere su Raiplay per ascoltare per intero le affermazioni di Berlusconi. Ricordiamo, per amore di verità e per tenere, come amiamo fare, i fatti separati dalle opinioni e dalla propaganda, che a queste elezioni anticipate ci siamo arrivati a causa delle scelte irresponsabili dei partiti di Conte, Forza Italia e Lega che hanno anteposto piccoli interessi di bottega ai drammatici problemi del Paese che Draghi stava ben gestendo e fronteggiando. Non a caso recentemente è stato insignito del titolo di miglior Statista del 2021 ( come lo fu ai suoi tempi Prodi anche lui ghigliottinato da Bertinotti e da faide interne alla sua maggioranza). Come non definire grandemente irresponsabili queste forze politiche!?

Ora però, come detto, domani saremo al voto al quale parteciperanno per la prima volta molti giovani che voteranno per la prima volta anche per eleggere i senatori. Noi ovviamente non nasciamo ed operiamo per dare indicazioni di voto né di partito ma è nella nostra mission come Associazione Culturale di liberi cittadini attivi, di fornire - nel nostro piccolo - dati di realtà e di verità - sia positivi che non - tali da poter fare scelte politiche, individuali, economiche, ideali, sociali libere, consapevoli e democratiche.

E' per questo ci preme condividere qui con voi qualche utile e necessaria riflessione:


1) i sondaggi politici sono molto spesso sbagliati ed hanno un unico sicuro effetto quello di influenzare ed orientare i cittadini elettori con poca o nulla trasparenza. Solo qualche esempio. Chi aveva previsto nelle ultime Amministrative la vittoria di Tommasi a Sindaco di Verona, il 20% a Calenda a Roma o il successo del candidato della sinistra a Monza dato sotto del 20% ? Nessuno!

2) non vogliamo morire putiniani o fuori dalla Europa, anzi vogliamo più Europa federale e senza il voto alla unanimità su tanti temi che ne condiziona troppo la operatività e la equità.

3) siamo per dare più diritti a tutti ad iniziare dalla cittadinanza italiana a coloro che sono nati in Italia, vivono, studiano e pagano le tasse in Italia ma non sono considerati italiani. Una vera vergogna nazionale!

4) non vogliamo vivere in un Paese dove gli evasori fiscali invece di vederli in manette, puniti in modo esemplare con i loro nomi resi pubblici (come succede nella maggioranza dei Paesi europei) vengono premiati, blanditi, corteggiati da alcuni parti e proposti anche alla Presidenza del Senato!? Un Paese in cui la legge fiscale sia uguale per tutti!

5) vogliamo vivere in un Paese che assieme ai più diritti richieda ai cittadini anche più doveri il primo dei quali deve essere appunto quello di pagare le tasse ma anche chiedere a tutti coloro che ricevono sussidi pubblici una restituzione forte in termini di lavoro socialmente utile nella propria città e nel proprio quartiere.

6) vogliamo vivere in un Paese dove cultura e scuola siano al primo posto e che inizi a pagare gli insegnanti come in Francia o Germania, se serve anche con più ore fatte a scuola e necessaria meritocrazia.

7) vogliamo vivere in un Paese che abbia una informazione - a partire da quella pubblica della Rai che non può essere governativa - che dia più spazio al racconto delle buone notizie e pratiche non solo italiane, perché solo così si potrà avere una informazione utile, completa e che aiuti noi cittadini ad avere maggiore fiducia in noi stessi e nelle nostre tante capacità ed eccellenze. Per questo abbiamo lanciato una petizione da poter leggere e firmare nella home del nostro sito associazionetbs.org

8) vogliamo vivere in un Paese che non abbia ogni anno una evasione fiscale e contributiva superiore ai 100 miliardi, ricordando che il nostro PNRR vale solo 200 miliardi ossia due anni della nostra normale evasione. Quanti investimenti ed interventi sociali si potrebbero fare se tutti pagassimo le dovute tasse che a quel punto potrebbero anche essere ridotte per tutti

9) tra i nostri diritti-doveri c'è anche quello di voto, ricordando che il primo partito italiano è quello della astensione e che è in continua crescita, purtroppo. Se noi non ci occupiamo della politica sarà questa ad occuparsi comunque di noi e spesso contro i nostri interessi. Questo è sempre bene ricordarlo a noi stessi, a figli e nipoti.

10) nel suo ultimo discorso alle Camere Draghi ha concluso dicendo che non possiamo correre il rischio che le mafie mettano le mani sui fondi del PNNR.


Concludendo noi diciamo che non possiamo correre il rischio di vedere oggi messe in discussione diritti, libertà, prospettive che da sempre appartengono al campo democratico ed europeo. Non possiamo correre il rischio - in primis con il non voto - di lasciare che altri siano padroni del nostro futuro!



Tonino Esposito

Presidente Associazione Culturale TBS


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