• Tonino Esposito

(RI)GENERIAMO - rigenerare persone, prodotti, perimetri



(RI)GENERIAMO nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l’Associazione Bricolage del Cuore, l’impresa sociale ConVoi Lavoro, la Cooperativa Liberitutti e con il sostegno di Leroy Merlin.

Oggi vi raccontiamo questa realtà del panorama dell’innovazione sociale italiana, direttamente dalla voce di Luca Pereno, tra i suoi fondatori e responsabile progetti e relazioni esterne.


Dal concetto della chiocciola, scelta come logo e simbolo di gradualità e sicurezza, un incedere lento e inesorabile, un modo per dichiarare da subito che la strada che si desidera percorrere è una scelta e sarà portata avanti con costanza.


Come nasce (RI)GENERIAMO?

“Potremmo dire che (RI)GENERIAMO - inizia il suo racconto Pereno - è nata un po’ grazie a Next, che nel novembre 2017 mi ha coinvolto, come innovatore sociale, alle Settimane Sociali di Cagliari organizzate dalla CEI. Tra questi innovatori, provenienti da tutta la Penisola, c'era anche Ilaria Signoriello, già referente di Agricoltura Capodarco. Abbiamo iniziato a parlare, a progettare e a sognare… Poco per volta il sogno è diventato realtà! Quello che sembrava una follia, come il produrre piante presso laboratori di integrazione, proprio in questi giorni si sta concretizzando.


Dal 2017 a oggi...

Un percorso avventuroso, quello di questi innov-Attori, come ci piace definirli. Quella commistione incredibile di intelligenza, cultura, innovazione, coraggio e voglia di costruire insieme. Questi sono i protagonisti della nostra storia.

“Il viaggio è stato lungo, ma ci ha permesso di coinvolgere anche altri compagni di viaggio come Ivan Vitali ed Erika Mattarella o colleghi come Marco, Sebastiano ed Elena - spiega Luca Pereno - E come è solito ripetere don Franco, fondatore di Capodarco: Sognare da soli è soltanto un sogno. Sognare insieme è l'inizio della realtà” e noi abbiamo fatto di questa frase il nostro mantra!”.


Una buona dose di follia!

“Sicuramente siamo nati in uno dei periodi più difficili, ma è stata una scelta voluta - continua Pereno - o forse siamo un po’ folli! La pandemia ci ha messo davanti a un bivio, come ci ha suggerito Papa Francesco: scegliere tra il "se" e il "si". Scegliere il "si", vuol dire mettersi al servizio dell'altro e passare all'azione, scegliere il "se" è il farsi vincere dalle paure e rimanere passivi. Nel nostro piccolo - conclude Luca - abbiamo scelto il "sì"! Un "sì" che non è filantropia, ma generatività, che si basa su due concetti fondamentali: il lavoro e l'inclusione”.


(RI)GENERIAMO, ma come e cosa?

Le principali aree di intervento di questa nuova realtà, sono: GenerAtelier; Terra Inclusiva; I Formidabili. Progettualità dall’insolito e curioso nome, che attraggono la curiosità e coinvolgono le persone - fulcro di questi filoni di progetto - fin dal principio dalla prima “stretta di mano”.

GenerAtelier è una rete di sartorie sociali, che realizza - partendo anche dal recupero di scarti di tessuti - shopper o prodotti per l’arredo tessile di casa, così come mascherine per uso civile, utilizzando prodotti certificati.

Terra Inclusiva ha l’obiettivo di coltivare e produrre piante aromatiche grazie all’integrazione lavorativa di persone fragili, in particolare disabili mentali e psichici. Nel progetto è coinvolto il VivaIO di Agricoltura Capodarco.

I FormidAbili rappresenta una fornitura di servizi per la cura del verde, la manutenzione e l’accoglienza grazie all’inclusione e alla valorizzazione di persone con disabilità.

“In cantiere - conclude Pereno - abbiamo il lancio di nuovi progetti come "L'energia del bosco" che, attraverso la gestione responsabile dei nostri boschi, ci permetterà di maturare crediti per la compensazione delle emissioni di CO2”.


Davvero instancabili questi innov-Attori dell’economia civile, che realizzano i sogni e rendono reali collaborazioni RI-generative delle persone, dei territori, dei prodotti.


A cura di NeXt Nuova Economia



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