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Storia gentile dal Veneto

Un gesto gentile per Mohamed


Mohamed è un ragazzo arrivato in Italia alcuni anni fa. Dopo aver viaggiato a lungo per la nostra penisola, ha deciso di fermarsi a Padova. La sua famiglia è rimasta nel paese d'origine: il poco denaro che avevano è bastato per un solo viaggio, il suo.

Mohamed passa le sue giornate vagando per la città e chiedendo l'elemosina, in attesa di trovare un lavoro.

Le notti, le trascorre sulle panchine, nei parchi e, quando è fortunato, in stazione, dove può sentirsi un po’ più al sicuro dai pericoli della vita di strada. E lì, finalmente può sognare.

Non sogna niente di esagerato, la vita gli ha insegnato che bastano poche cose per essere felici. Un posto dove dormire e un lavoro che gli permetta di mandare i soldi a casa: alla sua mamma, al suo papà, ai suoi fratelli.

Un giorno, Mohamed sente parlare di un luogo speciale, un'oasi di aiuto e speranza per coloro che si trovano nella sua stessa situazione. Le voci dicono che lì vengono offerti pasti caldi, docce ristoratrici, cure mediche, coperte e vestiti. Questo luogo si chiama "Cucine Economiche Popolari".

Da quel momento, Mohamed inizia a frequentarlo assiduamente e lì trova un punto di riferimento e un sostegno per i suoi momenti difficili.

Quel luogo è davvero un posto speciale, perché chi ci opera conosce i bisogni delle persone, sa che oltre al corpo bisogna curare e nutrire anche il cuore. Per questo hanno istituito un servizio chiamato “fermoposta”. Così Mohamed può comunicare con i suoi cari lontani, scrivendo loro lettere e ricevendo notizie da casa. In quel luogo di condivisione e solidarietà, ora si sente meno solo e disorientato, poiché le parole e i pensieri dei suoi cari, che legge e rilegge, gli portano conforto e speranza.

Questo luogo speciale non è frequentato solo da persone in difficoltà, perché le sue cucine sono aperte a tutti, così a pranzo, Mohamed ha l'opportunità di sedersi a tavola insieme a tante persone, alcune delle quali non si trovavano nella sua stessa condizione di bisogno. Sono proprio queste persone a dimostrare a Mohamed calore e cordialità. E a fine pasto, a volte, succede qualcosa di ancora più straordinario: alcune di queste anime gentili lasciano "pasti sospesi". Un gesto semplice ma potente, che colma Mohamed di gratitudine e ammirazione: un segno di vera generosità verso chi, come lui, ha sicuramente bisogno di un sostegno economico ma anche di un sorriso e di una parola di speranza.

Lì, Mohamed ha imparato che, nonostante le difficoltà e le sfide della sua vita, esistono tante persone generose e amorevoli, pronte ad aiutare gli altri con gesti gentili. E con la speranza di un futuro migliore, Mohamed continua a incontrare la bellezza di questo mondo attraverso gli occhi di coloro che lo hanno accolto e sostenuto in modo così generoso.

Buona fortuna Mohamed!


A cura degli alunni della classe quinta Manin, S. Liberale di Marcon (VE)

Docente Annarita Zanni

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