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Storia Gentile dalla Sicilia

Sono Virginia Pace, una studentessa della prima A dell'I.C. "Scelsa" di Palermo, e desidero condividere una toccante storia di amore e solidarietà che si è svolta di recente a Borgo Molara, il quartiere in cui vivo. Le protagoniste di questa storia sono Mariangela, una cara amica di famiglia, e la sua amica Anna.


La libertà oltre la guerra


Mariangela e Anna si erano conosciute a Palermo quando erano entrambe poco più che ventenni. Le vicissitudini della vita le avevano portate in luoghi diversi: Mariangela era rimasta a Palermo, mentre Anna si era trasferita a Kiev, in Ucraina. Tuttavia, l'amicizia sincera supera qualsiasi distanza, e così le due ragazze erano rimaste sempre in contatto, grazie a Facebook. È proprio attraverso questo social network che Mariangela è riuscita a mettersi in contatto con Anna in un periodo così difficile per l'Ucraina.

Le storie che Anna raccontava su sua figlia Milana e sulle sofferenze quotidiane causate dagli attacchi aerei avevano colpito profondamente Mariangela. Senza esitare quindi, Mariangela aveva offerto ospitalità ad Anna e alla sua bambina. Anna aveva accettato questa opportunità e si era precipitata in Italia con la sua piccola Milana, prima in treno e poi in aereo.

L'incontro tra le due amiche, avvenuto a Palermo, è stato emozionante. Non si vedevano da circa vent'anni, e le giovani ragazze di una volta erano diventate donne e madri. La gioia di tutti noi che le stavamo aspettando è stata indescrivibile quando finalmente erano arrivate, e abbiamo potuto abbracciare e conoscere la piccola Milana. Nonostante i loro sorrisi, nei loro occhi traspariva una tristezza infinita dovuta alla separazione dai loro cari: Anna dal marito e Mariangela dal papà.

Mariangela aveva immediatamente cercato di farle sentire a casa e di capire di cosa avessero bisogno. Tutto il vicinato aveva collaborato per rendere la loro permanenza serena e felice, cercando di allontanarle dalla dolorosa realtà di profughe di guerra. Era nata una gara di solidarietà tra i vicini per rendere le giornate della piccola Milana più allegre, con giochi e doni.

In realtà, per essere felici, loro non avevano bisogno di molto: desideravano solo poter dormire tranquille, senza sentire il rumore dei bombardamenti e il suono delle sirene che avvertivano la popolazione del pericolo. Era impossibile per noi immaginare le terribili condizioni che stavano vivendo.

Non dimenticherò mai quando ogni giorno andavo a trovarle e sentivo la piccola Milana e sua madre cominciare a parlare bene l'italiano. Avevano persino ripreso a sorridere e talvolta a ridere grazie all'atmosfera gioiosa che le circondava.

Dopo circa cinque mesi in Italia, Anna e Milana avevano deciso di tornare a casa. Ci avevano rassicurati, dicendo che la situazione nella loro terra era migliorata. Anche se non ne eravamo del tutto convinti, sapevamo quanto desiderassero riabbracciare i loro cari.

Anna continua a tenerci aggiornati sulle condizioni a Kiev: pensavano che la guerra fosse prossima a finire, ma invece sono ancora costrette a fuggire dai bombardamenti, cercando rifugio nei paesi vicini ai confini, per poter tornare rapidamente in Italia in caso di attacchi alle loro case.

Le ultime foto che ci ha mandato sono del compleanno della piccola Milana, che ha compiuto cinque anni. Nelle foto, la vediamo giocare spensierata con i suoi amici in un parco e condividere una torta.


Ci auguriamo che tutto questo possa finire presto e che, un giorno, anche per loro possa esserci una pace duratura.


A cura delle classi prima B e Prima D dell’I.C. “G. Scelsa” Palermo

Docente Maria Rao

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