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Storia gentile dalle Marche

Il gesto gentile di Mallehe Lalinda


Immaginatevi impegnati in un lavoro duro e faticoso da parecchi anni e un giorno, mentre vi aspettate una giornata come tante altre, trovate una somma di denaro che potrebbe cambiare la vostra vita.

Questa è la storia di Mallehe Lalinda, protagonista di una bella storia di gentilezza e onestà.

Lalinda è in Italia da più di vent’anni e risiede a Cagli, un paesino in provincia di Pesaro-Urbino. Da quattro anni lavora come badante per un signore anziano di quel comune.

La sua vita è segnata da fatica e sacrifici.

Un giorno, mentre si appresta a tornare al lavoro dopo aver gettato la spazzatura, si imbatte in qualcosa di insolito: una busta abbandonata a terra. Senza esitazione, decide di aprirla. Immaginatevi l’espressione di stupore e meraviglia sul suo volto quando vi trova 1700 euro, un valore decisamente superiore ad un mese di stipendio di un badante.

Chi tra di noi, anche solo per brevi istanti, non avrebbe fantasticato su ciò che avrebbe potuto comprare con quei soldi, o inventato scuse per giustificare una scelta sbagliata. Frasi come "Se qualcuno ha perso una busta con tanto denaro, evidentemente non gli serve" o "Chi mi assicura che chi riceverà la busta la restituirà al proprietario legittimo?"

Il primo pensiero di Lalinda invece è stato completamente diverso: ha immaginato che quei soldi potessero appartenere ad un signore anziano e rappresentare, forse, la sua pensione. Forse ha anche pensato che quella somma fosse necessaria a quell’uomo per coprire le spese di un intero mese.

Per questo, contro ogni aspettativa e suscitando lo stupore di tutti, Mallehe ha fatto una scelta generosa e per questo straordinaria: ha deciso di restituire l’intera somma al suo legittimo proprietario. Con grande onestà e coraggio si è presentato presso il Comando della polizia municipale di Cagli per restituire il denaro.

Ai giornalisti l'uomo ha raccontato la vicenda come se fosse una situazione comune e ha definito il suo gesto del tutto normale. Nella sua azione invece, noi vediamo la gentilezza, quella vera, che va oltre i modi garbati e educati, perché si preoccupa del bene degli altri.

I concittadini di Mallehe, si sono dichiarati fieri di lui e del fatto che faccia parte della loro comunità.

Se possiamo esprimere la nostra opinione, crediamo che sarebbe stato difficile fare la cosa giusta in una situazione simile. Eppure, se è vero che la gentilezza genera gentilezza, allora forse tutti possiamo prendere esempio da Mallehe Lalinda.


A cura degli alunni della classe seconda B dell’I.C. “F.lli Mercantini” di Fossombrone

Docente Laura Miacci


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