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Domande scomode sul nostro tempo

Aggiornamento: 16 giu

di Benedetta Cosmi



Festival dei talenti. Festival della bellezza. L'elenco continua dalla rubrica dello scorso weekend.

Come fa a non essere un bel momento - allora -un'epoca che ha tutto ciò? mi chiedo.

Parleranno dei nostri tempi come meravigliosi e non ce ne siamo resi conto?

L'imprenditore gentile, lo studente che salva un cinema e lo rende molto di più con una fitta rete per gli intellettuali di tutto il mondo come succede al Cinema Troisi a Roma per il gruppo di una generazione di ventenni trentenni (ora sono cresciuti i Ragazzi del Cinema America). Abbiamo il tennista più forte. Abbiamo vinto (e straperso) con la Nazionale. E qua già c'è un elemento interessante offerto dallo sport.

Potrei continuare ma rischierei di andare troppo nel dettaglio.

Sono tempi in cui Pippo Franco parla appassionato d'arte. Ci mette alla fine, solo, una sorta di barzelletta ma dopo venti minuti.

Certo c'erano gli anni in cui non c'era nulla ma più fiducia: il fenomeno dell'autostop mi ha sempre colpito, come mai oggi è considerato più pericoloso, è percepito un rischio non sostenibile?

In un'Italia più povera c'era meno da perdere?

Oggi è forse il «Bla Bla Car» la cosa più simile.

L'atto di fiducia verso il prossimo, portare altri sconosciuti, un tratto di strada, con sé, o fino a destinazione. E questa volta è chi ha i mezzi (economici e di trasporto ma necessita dell'altra metà - dei costi - per rientrare)... l'economia della condivisione.

Cos'è che ci rende «tempi tristi», sfiduciati, disillusi, superficiali (l'aver vissuto gli anni 80 e 90? Che sicuramente sono stati superficialissimi).

La fiducia nella tecnologia, nella moneta virtuale, sono meno convincenti della «fiducia in sé stessi» e nell'aldilà? La fiducia nel prossimo è inversamente proporzionale al benessere?

Fare tanti soldi e poi donare (sinceramente è un tipo di società), mentre è un'altra società «puntare allo strumento del terzo settore» per tirarci fuori il proprio stipendio e il proprio ruolo, per riciclarsi. Insomma abbiamo poco tempo o ne abbiamo troppo, tanto, molto più di chiunque altro prima di noi ed è questo il nostro problema umano.

Sono temi delicati, lo avvertite, poi certe domande scomode anche per chi le scrive e per il blog che le raccoglie ogni settimana.

Ma se non con voi con chi...

Il tempo è il bene comune.



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