Gli anni tristi o quasi anni.

Distaccarsi da ciò a cui abbiamo legato il nostro concetto stesso di senso d'appartenenza: è destabilizzante, alienante, ci si sente inutili, sentiamo la depressione, inutili per qualunque battaglia.

Quando non abbiamo più battaglie da perdere, abbiamo perso.

Quando non possiamo vincere abbiamo ancora qualcosa.

Abbiamo bisogno di libertà e di passioni capaci di risucchiarci interamente.

In genere quelle del Bene Comune danno forza invidiabile e vanno di pari passo con la libertà altrui e propria.

Morire per qualcosa è come vivere per qualcosa.

Vivere senza è già morire. Ma chi non ha bisogno del Bene Comune per essere felice, sa più di noi cosa lo rende infelice. Noi lo sappiamo?

I luoghi ci rendono infelici?

E quanto dura l'infelicità?

Riflettiamo su una cosa: i posti infelici (collettivamente) rendono più leggeri i pesi individuali.

I posti felici caricano tutto sull'individuo.

L'individuo non può essere felice da solo. Ecco perché cerchiamo un'ancora nel Bene Comune.

Ma può essere triste anche con gli altri.

"Quasi" è una speranza o una resa?


Il bilancio dei quasi della nostra vita.

Che fine fanno quei "quasi quasi" che ci allettavano? Dove sono finite le altre metà?


C'è quasi la Guerra, c'è quasi la Pace.











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