• Tonino Esposito

Impatto di genere nel Recovery Plan!

È il nostro auspicio e una precisa istanza politica.



*Roma, 10 marzo 2021*


*RECOVERY, DONNE PER LA SALVEZZA: PARTIRE DA VALUTAZIONE DI IMPATTO DI GENERE*

Oggi audizione al Senato


“Bisogna puntare su una crescita strutturata e sistemica in rottura con il passato. Serve un grande investimento non più procrastinabile”.


Lo ha detto Mariolina Coppola, presidente nazionale del Soroptimist International d’Italia, intervenendo oggi in audizione sul PNRR in Commissione Lavoro al Senato, in rappresentanza della rete di associazioni e movimenti riuniti in Donne per la Salvezza - Half of it che hanno elaborato un documento con il contributo di 150 esperte ed esperti di ogni ambito professionale


“Le proposte prevedono di portare l’occupazione femminile al 62% in 5 anni che, secondo le stime di Bankitalia, farebbe salire il Pil in modo esponenziale e aiuterebbe il Paese a uscire da una crisi demografica senza precedenti. Su tutto, serve una valutazione di impatto di genere (VIG) con la costituzione di una struttura in capo al Mef che si occupi della valutazione complessiva dell’impatto delle misure per ridurre le diseguaglianze. Occorre introdurre il gender procurement per le imprese impegnate nei progetti del Recovery che realizzano la parità tra i sessi nella retribuzione, nelle carriere e nel management. Non è più rinviabile, inoltre, l’istituzione di un’Authority per la parità: un organismo super partes per sostenere l’adozione di misure finalizzate a evitare diseguaglianze e che vigili sui fenomeni discriminatori - si legge nel documento – Vanno aumentati gli investimenti in infrastrutture sociali, tenendo presente però che i voucher di cura indispensabili sono solo uno strumento transitorio per accompagnare la messa a regime dei nuovi servizi, come la copertura fino al 60% dei posti negli asili nido e il raddoppio dei posti a tempo pieno della scuola primaria, annullando anche le diseguaglianze territoriali. Bisogna estendere i congedi di paternità fino a 3 mesi, vietando di cederli o commutarli con altri benefit, occorrono decontribuzioni per le madri che tornano al lavoro e porre a carico dell’INPS l’anticipo dell’indennità obbligatoria di maternità per risolvere il problema di liquidità delle piccole imprese”.


“Sulla formazione, è necessario varare azioni di orientamento precoce verso lo studio di materie STEM e incentivare le Università a incrementare la presenza femminile nei corsi stessi, mentre sullo sviluppo dell’imprenditoria femminile servono strumenti diversificati: facilità di accesso al credito, agevolazioni fiscali per chi investe in imprese innovative e start up, finanziamenti a fondo perduto alle imprenditrici che decidano di avviare un’attività, fondo per il rilancio delle imprese femminili esistenti, agevolazioni economiche per la formazione continua nei primi 5 anni attivando progetti a cura delle Regioni per l’acquisizione di competenze digitali, finanziare e manageriali, infine monitoraggio sul credito concesso dalle banche e dalle altre istituzioni finanziarie alle nuove imprese avviate da donne e da uomini”.



*Hanno aderito alla campagna*:

Le Contemporanee - Rete per la parità - D.i.Re (Donne in rete contro la violenza) - Associazione Donne Banca d’Italia - Il Giusto Mezzo - Soroptimist International d’Italia - Fondazione Bellisario - Dateci voce - Fuori quota - GammaDonna - Human Foundation - Community Donne 4.0 - EWA - Differenza Donna - Se Non Ora Quando Libere - Odiare ti costa - Tlon - Base Italia - M&M “Idee per un Paese migliore” - Fondazione CeRM - Movimenta - CGIL politiche di genere - UIL coordinamento pari opportunità - Coordinamento nazionale Donne CISL - FLC CGIL CREA - Progetto Donne e Futuro ONLUS - Movimento nazionale Giovani UCIDAssociazione LeNove, Blu Bramante - Modena - Donne leader in sanità - Road to 50% - InclusioneDonna - Telefono Rosa Torino- Associazione (R)Evolution - Associazione culturale l’Abbraccio del Mediterraneo.



A cura di Andra Mocanu

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