top of page

Intervista Positiva di Monica Matano

1) Qual è il suo eroe o modello positivo e perché?


Ritengo che l’informazione oggi abbia un compito molto delicato, quello di proporre storie e modelli positivi. Ho due figli adolescenti e spesso il messaggio che ricavano dai social è quello di una facile affermazione, senza impegno e sacrifici. Al contrario, nella mia attività quotidiana di giornalista sportiva, cerco di dare voce a quei ragazzi che raggiungono risultati lusinghieri al termine di percorsi difficili. Di recente ho avuto la possibilità di intervistare Salvo Bianca, campione di atletica della Fisdir che, andando oltre una diagnosi di autismo all’età di quattro anni e mezzo, è riuscito a conquistare cinque medaglie al Mondiale in Australia nel 2025 e tre nella successiva rassegna iridata in Spagna. La determinazione di questo ragazzo è stata capace di superare anche i limiti degli impianti presenti a Gela. Si allena accanto al Pala Cossiga, una struttura che era nata per la volontà dell’allora Presidente della Repubblica per offrire un’alternativa a una strada già segnata per molti giovani in un territorio difficile, conosciuto negli anni ’80 per i baby killer. Salvo ha come tecnico il papà Massimo, ex ostacolista, più volte campione regionale che, con impegno e fantasia, è riuscito a colorare di speranze e sogni un luogo dove a regnare sono degrado, incuria, sporcizia. La frase più bella di Furia Bianca- questo il soprannome del ventiduenne campione siciliano- è rivolta ai giovani: “chi non esprime il proprio talento, butta molto della sua vita”. Parole indelebili nella mia mente e che rappresentano un’esortazione per i nostri ragazzi, spesso fragili, demotivati e disorientati.  Salvo ha vinto tante sfide anche a scuola, superando episodi di bullismo e l’isolamento che spesso accompagna queste situazioni. 


2) Quale notizia positiva italiana degli ultimi sei mesi l'ha colpita di più e perché?


Il viaggio di Papa Leone a Lampedusa, in continuità con quello di Francesco del 2013, è un bellissimo messaggio di speranza e di vicinanza ai più fragili in un mondo troppo spesso caratterizzato da egoismo e da sudditanza verso i poteri forti.  Sono rimasta molto colpita da questo gesto, carico di significati simbolici, probabilmente anche perché a Lampedusa, mia sorella Cristiana, Collega che ha messo la professione giornalistica al servizio del bene comune, ha scelto di essere sepolta.

 Il Papa inginocchiato e raccolto in preghiera nel cimitero, dove accanto ai Lampedusani, ci sono le lapidi di tanti migranti morti in mare, il Papa ultimo tra gli ultimi, che attraversa la Porta d’Europa è un riconoscimento alla generosità del popolo siciliano, ma anche un ammonimento forte a chi si disinteressa della collettività, a chi non condanna un sistema malato che alimenta l’egoismo, l’indifferenza, la discriminazione e il pregiudizio. Un invito a riscoprire l’umanità che stiamo smarrendo e a seguire l’esempio del Papa.


3) Quale notizia internazionale degli ultimi sei mesi l'ha colpita di più e perché?


Tante notizie positive avvengono in ambito scientifico. Il progresso, le scoperte in campo medico, il superamento dei limiti sono sempre molto affascinanti. Parlerei dunque di Artemis II, la missione più importante degli ultimi anni, passaggio storico per l’esplorazione lunare, dopo più di mezzo secolo dall’ Apollo 17. Ha superato il record della maggiore distanza mai raggiunta da una navetta spaziale con equipaggio umano dalla Terra. Ha aperto una nuova era per l’umanità. L’ obiettivo della Nasa è avere una base lunare permanente per le missioni future su Marte perché ogni arrivo rappresenta un nuovo punto di partenza.


4)Se lei fosse il Direttore di un Tg o di un giornale quanto spazio darebbe al racconto delle notizie positive e perché?


Proporrei almeno due servizi positivi al giorno in un notiziario.  Nei nostri tg trovano sempre più spazio fatti di cronaca, omicidi, tragedie familiari, ma c’è anche un’altra Italia che lavora, che è positiva e produttiva, che regala senza chiedere nulla in cambio, che si rende protagonista di gesti nobili. Ed è quell’Italia, sensibile e generosa, che dovremmo riscoprire e raccontare. Tutto il bello che c’è, la rubrica del tg 2 del giovedì delle 13.30, è la testimonianza tangibile di ciò che dico. Una rubrica voluta fortemente dalla bravissima collega Maria Grazia Capulli e portata avanti, oggi, con passione, competenza e un pizzico di coraggio da Silvia Vaccarezza. Ogni settimana Silvia, con il suo sorriso rassicurante, la sua eleganza, la sua compostezza in video ci ricorda il valore del Servizio Pubblico e ci esorta a non arrenderci davanti alle inevitabili difficoltà della vita, proponendo storie ricche di insegnamenti preziosi. C’è molta solidarietà tra noi che collaboriamo a questo progetto editoriale, ci sentiamo parte di una squadra che ha un obiettivo chiaro: riconoscere e raccontare il bello. La responsabilità è forte.  Il motto è “Vietato dire non ce la faccio”. Il titolo del libro della campionessa paralimpica Nicole Orlando ispira le mie azioni. Quando mi sento stanca di combattere e vedo trionfare le ingiustizie anche in ambito lavorativo, penso a Nicole e a chi, come Lei, ogni giorno trova dentro di sé nuove motivazioni e il coraggio di guadare al futuro con ottimismo. Avvertiamo tutti un gran bisogno di buone notizie.


Monica Matano

Giornalista e Conduttrice televisiva RAI


Alcuni inviti per te e i tuoi amici:

• Firma la nostra petizione per dare più spazio alle buone notizie e a un’informazione costruttiva.

• Diventa socio della nostra associazione e aiutaci a diffondere una visione più positiva della realtà.

• Scopri e acquista il nostro Annuario delle Buone Notizie 2025, una raccolta delle storie più belle e significative dell’anno.

• Acquista il nostro Annuario delle Storie Gentili 2025, dedicato ai gesti, alle persone e ai progetti che rendono il mondo un posto migliore.

• Ascolta la nostra playlist Spotify, una selezione musicale pensata per accompagnare le tue giornate con energia e positività.

Commenti


bottom of page