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Intervista positiva di Sofia Guerriero

Quale è il tuo eroe o modello positivo e perché?

Per me il modello positivo non è una sola persona, non ho un "eroe" specifico di cui parlare, ma considero tali, in generale, tutte le giovani donne e uomini della nostra generazione che si battono per i diritti delle donne e per l'uguaglianza di genere. Ammiro chi si impegna ogni giorno, nei contesti sociali, culturali o digitali, per combattere discriminazioni, stereotipi e violenza. Credo che sia molto importante, perché dimostra che la determinazione collettiva e la partecipazione attiva possono portare a cambiamenti concreti nella società, e che ognuno di noi può fare la differenza, specialmente apprezzo quando si tratta di giovani, miei coetanei.


Quale notizia positiva italiana degli ultimi sei mesi ti ha colpito di più e perché?

Una notizia che personalmente mi ha colpito molto, che ho letto negli ultimi giorni, è stata la scoperta di una grande colonia di coralli sana al largo della Sardegna, riportata da "La Repubblica". Mi ha colpito perché dimostra che anche in tempi difficili, in cui spesso sui giornali e nei TG si parla solo del cambio climatico e dei disastri ambientali, la natura può invece sorprendere positivamente, e ci ricorda l'importanza della tutela ambientale e delle azioni concrete per proteggere il nostro pianeta.


Quale notizia positiva internazionale degli ultimi sei mesi ti ha colpito di più e perché?

A livello internazionale, mi ha colpito la notizia che ho letto su "Euro news" in cui si parla di come Amsterdam abbia vietato la pubblicità di carne e combustibili fossili, diventando la prima capitale al mondo a farlo. Questa iniziativa dimostra come le città possano influenzare comportamenti sostenibili e promuovere scelte ecologiche per il bene comune, e mi ha colpito per il coraggio e la concretezza della decisione.


Se tu fossi il direttore di un Tg o di un giornale, quanto spazio daresti al racconto delle notizie positive e perché?

Se fossi Direttore, dedicherei almeno il 40% del tempo o dello spazio editoriale alle notizie positive, se non addirittura il 50%. Credo che spesso i media si concentrino troppo su problemi e tragedie, però raccontare storie di speranza e soluzioni concrete incoraggerebbe maggiormente le persone. Inoltre, ispira comportamenti costruttivi e crea un senso di comunità maggiore e favorendo così una società più fiduciosa e attiva.


Sofia Guerriero, studentessa dell’Università degli Studi dell’Insubria, tirocinante presso The Bright Side.



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