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"La presa della parola"

L'immagine è un bene comune?


Fino al 2006 il Sole 24ore non era neanche ancora tutto a colori. In questi 15 anni è forse migliorato il giornalismo?


L'immagine se non è utile toglie spazio.


Ne ho avuto modo, di parlarne e rifletterci, qualche giorno fa in occasione dell'uscita del nuovo formato interessante del quotidiano di Confindustria.


Regge sempre il giornale il ritmo delle immagini? O invece funzionerebbe anche senza in assenza di - si capisce - grandi eventi, grandi personaggi, grandi passaggi.


Dunque, il bene comune a volte lo difendiamo meglio con l'approfondimento di una foto, e altre no.

Il coraggio della parola.


Ieri sono stata invitata dalla Prof.ssa Gavrila a una lezione e mi ha colpito quando l'ospite di punta del corso ENTERTAINMENT AND TELEVISION STUDIES - LABORATORIO SUI FORMAT, Marino Sinibaldi, ha citato un passaggio che è riassumibile così: "Sono state due le rivoluzioni, una è stata la presa della Bastiglia, l'altra è stata la presa della parola".


Ecco, non ci rinuncerei così facilmente a favore dell'immagine.




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