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Storia gentile dalle Marche

La corsa contro la fame


Era una mattina di fine maggio, un martedì. Dopo tanti giorni di pioggia, il sole riusciva finalmente a filtrare tra le foglie degli alberi e nell’aria c’era profumo di estate e di vacanze.

Il viale della Repubblica risuonava delle voci allegre delle ragazze e dei ragazzi che si preparavano a partecipare alla corsa.

“E’ la mattinata perfetta per dedicarsi al bene” pensava felice la professoressa che accompagnava una delle classi alla manifestazione.

Gli studenti indossavano delle pettorine, avevano tutte lo stesso numero: ventotto, la quantità di denaro sufficiente a salvare una vita dalla morte per fame.

Quel giorno, infatti, i ragazzi non avrebbero affrontato una normale competizione: una gara basata sulla velocità e sulla resistenza, dove vince il più forte e si porta a casa il premio. Quel giorno la vera sfida era contro sé stessi: fare il meglio di ciò che possiamo fare. E la ricompensa finale consisteva nella donazione al progetto promosso da “Azione contro la fame”. *

Da giorni, forse settimane, tutti si stavano preparando per questo evento: gli studenti si allenavano nella resistenza alla corsa; i genitori e i parenti concordavano con i ragazzi una somma di denaro per ogni giro di corsa che avrebbero effettuato. E i professori? Be, non si erano certo lasciati sfuggire l’occasione per leggere nelle classi i versi di una famosa poesia. “Se non puoi essere un pino in cima alla collina, sii un cespuglio nella valle, ma il miglior piccolo cespuglio …” erano sicuramente queste le parole che risuonavano nella mente dei ragazzi mentre correvano o camminavano, ognuno secondo le proprie capacità, completando e ricominciando instancabilmente il giro del percorso. Erano consapevoli, infatti, che ogni giro concluso avrebbe fatto una differenza concreta nella vita delle persone affamate.

Per questo, non si sarebbero mai fermati.

Si sa, la generosità e l’entusiasmo dei ragazzi sono davvero grandi!

*È un importante organizzazione umanitaria internazionale che ogni anno si propone di sensibilizzare gli studenti di tutta Italia sulle cause della fame nel mondo. Quest’anno l’iniziativa si è focalizzata sul tema della guerra.

A cura degli alunni della classe seconda B dell’I.C. “F.lli Mercantini” di Fossombrone

Docente Laura Miacci

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