Fake News: cosa sono, come riconoscerle e come neutralizzarle



Le fake news sono delle notizie completamente o parzialmente false, diffuse con l’obiettivo di instillare nelle persone idee e convinzioni a supporto di una causa esterna. Spesso ha connessioni con interessi politici, economici e sociali e, per conquistare i lettori, alimenta pregiudizi, paure e istinti.

L’enciclopedia Treccani definisce così le fake news:

“Locuzione inglese entrata in uso nel primo decennio del XXI secolo per designare un’informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione, e caratterizzata da un’apparente plausibilità, quest’ultima alimentata da un sistema distorto di aspettative dell’opinione pubblica e da un’amplificazione dei pregiudizi che ne sono alla base, ciò che ne agevola la condivisione e la diffusione pur in assenza di una verifica delle fonti.”

Siamo dunque di fronte a un’espressione figlia del nostro secolo, la cui diffusione è diventata globale a partire dal 2016, dopo l’elezione di Donald Trump. Nel 2017 infatti il neoeletto presidente degli Stati uniti fece ampio uso del meccanismo delle fake news per rafforzare la sua campagna contro i mezzi di informazione, operazione pesantemente criticata nel 2018. Le conseguenze prodotte dalla diffusione di notizie mendaci sono direttamente collegate al concetto di post-verità, ossia una verità distorta costruita sulle emozioni e le convinzioni dell’opinione pubblica, che è lontana dalla realtà ma che orienta il pensiero. Uno stratagemma perfetto per chi cerca consensi facili!

Il fenomeno delle fake news si è poi diffuso in tutto il mondo e l’avvento della pandemia lo si può considerare come il primo vero scontro con la gestione della nuova comunicazione di massa e la diffusione sistematica di contenuti falsi. Nel XXI secolo infatti l’informazione è diventata multicanale e immediata e internet, dando spazio a tutti, è il luogo ideale per creare dal basso notizie infondate, puntando sulla velocità di diffusione per creare viralità. Dai primi dati del 2020, l’informazione mondiale ne esce molto penalizzata, perché di fatto non ha saputo organizzare, gestire e diffondere un’informazione basata sui fatti e coerente con quanto accadeva. Ha dimostrato tutte le sue debolezze e adesso sarà importante reagire promuovendo nuovi approcci e nuove metodologie di selezione dei dati.

Come riconoscere e neutralizzare le fake news

Le notizie, come possiamo constatare ogni giorno, viaggiano velocemente in rete e questa velocità è il segreto del loro successo. Il primo passo per poterle individuare è dunque quello di dedicare qualche minuto all’analisi di una news che si pensa di condividere. Cominciamo dal titolo: guardando ad una news ciò che ci colpisce è principalmente il titolo e le immagini correlate. Tanto più è sensazionale il titolo, tanto più la nostra attenzione viene colpita. A questo punto dovrebbe scattare il primo campanello d’allarme. I titoli sensazionalistici fanno spesso leva sugli argomenti caldi del momento o su situazioni emozionali che colpiscono subito. Prima di dare credito a quanto stiamo leggendo osserviamo con attenzione il titolo, la foto correlata e il sito dalla quale è presa.

Se non conosciamo la fonte, è meglio accertarsi della notizia da fonti attendibili, che potrebbero essere siti ufficiali collegati all’argomento, quotidiani nazionali e/o canali di informazione autorevoli.

Passiamo poi al contenuto della notizia: bisogna badare bene a com’è scritto l’articolo. Notate se ci sono riferimenti a fatti precisi, a persone correlate al fatto e a luoghi specifici: maggiori sono le informazioni, maggiore è la probabilità che la notizia sia vera.

In base a queste valutazioni è possibile smascherare le fake news più diffuse online, ma è importante acquisire molta pratica con la navigazione online per capire quanto si è di fronte a teorie complottistiche o al fenomeno nascente della pseudoscienza. Le fake news infatti evolvono in vere e proprie bolle di informazioni che sfruttano le funzionalità dell’algoritmo per proporre a persone sensibili a determinate tematiche notizie molto simili con contenuti errati per facilitare la diffusione. Formarsi sull’utilizzo degli strumenti digitali e accedere al web con consapevolezza è dunque un obiettivo da perseguire a breve e lungo termine.




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