Le cioccolate del signor Mauro
- salanicholas599
- 24 mar
- Tempo di lettura: 2 min
La casa del signor Mauro odorava di antico e di silenzio.
I colori si erano spenti con l’amatissima moglie, rendendo il luogo freddo e buio come un pomeriggio invernale. Mauro si muoveva in punta di piedi tra i ricordi, e le sue giornate erano lunghe e senza scopo.
Per combattere la malinconia che gli serrava il cuore, Mauro sviluppò un'abitudine: andava al supermercato, non per sé, ma per fare una scorta di cioccolatini. Erano piccoli, incartati uno ad uno in stagnole colorate, perfetti per la sua missione.
Ogni pomeriggio usciva, con la puntualità di una guardia svizzera. Non andava lontano, ma si piazzava su una panchina vicino al parco, aspettando lo squillo di quella campanella che, per lui, era il suono della vita.
All'uscita da scuola, quando Mauro vedeva un piccolo con gli occhi luminosi o un gruppo di ragazzi chiassosi, si avvicinava.
Con la mano un po' tremante, estraeva un cioccolatino e lo porgeva. “Questo è per te,” diceva, aggiungendo con un sorriso: “Ricorda di essere gentile, oggi.”
I bambini inizialmente erano cauti, abituati a non accettare niente dagli sconosciuti. Ma, convinti dalla genuinità del signor Mauro, si lasciavano andare e lo ricambiavano con un sorriso. I loro “Grazie!” acuti e sinceri erano come campanelli d'argento che risuonavano nel suo petto, un suono che Mauro aveva quasi dimenticato.
Presto, divenne “il signor Cioccolato”, un uomo non più vedovo e solitario, ma portatore di felicità.
Un bambino di nome Tommaso gli fece persino un disegno: un uomo alto, anziano, con un cappello in testa e le tasche colme di cioccolatini. “È per lei, signor Mauro,” disse Tommaso, porgendo il foglio. L'anziano, commosso, non sapeva cosa dire.
Appese quel disegno sul frigorifero, al posto di una vecchia nota della spesa. Capì che non stava semplicemente insegnando la gentilezza, ma stava curando sé stesso. La gentilezza era come un boomerang: la lanciava per illuminare gli altri, ma la riceveva con una forza doppia, tale da rompere la barriera della tristezza.
Gennarelli Francesco, Liceo Scientifico Statale "F. Brunelleschi" (Afragola, Napoli)
Questa è una delle 100 storie gentili raccolte nel nostro Annuario delle storie gentili italiane 2025 che è possibile scaricare gratuitamente cliccando il seguente link: https://e24adae15ef1433a80913313375ad3ba.filesusr.com/ugd/c3e8af_69bd52eda5ac473e9b7f4bcc4e025091.pdf


Commenti