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Il mondo sta migliorando

Ecco una verità più importante. Duecento anni fa l'85% della popolazione mondiale viveva in uno stato di povertà.


Settant'anni fa, la percentuale è diminuita al 50%. Trent'anni fa, è arrivata al 36%. E ad oggi la Banca Mondiale stima che la quota di persone che vivono in condizioni di estrema povertà a livello globale, sia dell'8,4%, ovvero circa 700 milioni di persone; un numero ancora troppo alto certamente, ma non è certo continuando a notare quello che manca che verrà fatto qualcosa per colmare quel vuoto.


MORTALITA' INFANTILE

Nel campo della mortalità infantile sono stati fatti degli innumerevoli passi avanti, infatti come la percentuale di povertà estrema, anche il tasso di mortalità infantile è ai minimi storici, nonostante l'incremento della popolazione mondiale.


Negli ultimi trent'anni la mortalità fra i bambini al di sotto dei cinque anni si è più che dimezzata; infatti, si stimava fra i 12 milioni all'inizio degli anni Novanta, ma ad oggi secondo due nuovi rapporti delle Nazioni Unite, il tasso di mortalità infantile globale è sceso a 4,8 milioni di bambini sotto i cinque anni.


DIRITTO ALLO STUDIO

Negli ultimi 77 anni, il progresso nell'ambito del diritto all'istruzione è stato notevole, grazie ad una serie di leggi. Un momento fondamentale è stato nel 1948, con l'introduzione della Costituzione italiana.


L'articolo 34 afferma chiaramente che "la scuola è aperta a tutti" e che lo Stato deve supportare i "capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi", affinché possano continuare i loro studi. Sempre nel 1948, a livello internazionale, l'ONU ha adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dove l'articolo 26 stabilisce che ogni persona ha diritto all'istruzione.


Nel corso degli anni, l'Italia ha promulgato ulteriori leggi per rendere concreto questo diritto.


La Legge n. 1859 del 1962 è un esempio fondamentale dell'evoluzione del sistema educativo, poiché ha istituito la scuola media unica, rendendola obbligatoria fino ai 14 anni. Questo cambiamento ha aperto le porte a molti ragazzi, che hanno così potuto accedere ad un'istruzione più ampia, superando il livello elementare.


Un altro passo significativo è stato fatto con la Legge n. 1 del 1971 , che ha riconosciuto il diritto degli studenti con disabilità a frequentare la scuola insieme ai loro coetanei.


Parlando di istruzione femminile, è importante notare che in circa due terzi dei Paesi in via di sviluppo si è raggiunta la parità di genere nell'istruzione primaria.


CONCLUSIONE

Prendere coscienza di tutti questi cambiamenti positivi è essenziale affinché si cerchi di continuare su questa strada, che c'è, che esiste, ma che se non continuiamo finirà con l'interrompersi.


Una volta preso atto di ciò bisogna solo guardarsi attorno, perché sotto molti altri temi, stiamo facendo più fatica a migliorare il mondo, ad esempio la condizione ambientale, che nonostante stia ricevendo sempre più attenzioni e precauzioni fatica a migliorare.


Sono molteplici le situazioni del genere ma non possiamo fermarci a notarle e basta, bisogna agire, iniziando piano piano.


È importante che queste azioni, questi gesti siano dedicati ad un solo, se non a pochi, obbiettivi, che non significa abbandonare il resto, significa scegliere di distribuire meglio le nostre energie ed i nostri sforzi per una causa che ci sta a cuore.


Individua la tua causa ed impegnati per essa, solo così il mondo potrà continuare ad essere un posto migliore.

 


                                                                             

Mattia Santambrogio, Liceo Artistico Internazionale Società Umanitaria (Milano)



Questa è una delle 100 storie gentili raccolte nel nostro Annuario delle storie gentili italiane 2025 che è possibile scaricare gratuitamente cliccando il seguente link: https://e24adae15ef1433a80913313375ad3ba.filesusr.com/ugd/c3e8af_69bd52eda5ac473e9b7f4bcc4e025091.pdf


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