Un' amicizia inaspettata
- salanicholas599
- 12 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Anna è una signora sulla settantina raffinata e tranquilla che purtroppo è rimasta vedova da poco. Vive in un piccolo paese vicino a Edimburgo, nel Regno Unito.
Insieme al suo caro Eric era solita passeggiare nel parco vicino casa e osservare le famiglie con i bambini, ricordando di quando i loro figli erano piccoli e insieme organizzavano picnic nelle belle giornate di primavera.
Anna aveva molta nostalgia di quei momenti e, nonostante cercasse di impegnare la sua vita con mille hobby, incontri e chiacchierate con gli amici di sempre, spesso si sentiva molto sola e non poteva fare a meno di tornare in quel parco.
Le sembrava quasi di avere un appuntamento con Eric e che dovesse tornare lì il pomeriggio come se fosse un rituale segreto tra lei e il marito.
Quel pomeriggio di novembre Anna era seduta sulla solita panchina di legno a leggere uno dei libri che erano nella stanza del figlio David, scelto tra le cose che erano ferme lì da quando lui era andato a vivere in America per lavoro.
Mentre era presa dalla lettura, le si avvicinò un ragazzo, lo stesso che lei vedeva passare spesso in quel parco, e le disse: “Salve! Io sono Andrew.
La vedo da un po’ e ho notato che stiamo leggendo lo stesso libro. Pensavo…che ne dice se quando finiamo di leggerlo entrambi ci vediamo per un tè per scambiarci le nostre impressioni?”
Lei rispose: “Certo, potremmo vederci sabato! Io mi chiamo Anna.”
Ad Anna sembrò strano che un ragazzo così giovane le si avvicinasse e che fosse interessato a incontrarla e a chiacchierare con lei, ma la cosa le fece tanto piacere.
Il sabato si incontrarono nel bar del parco per un tè e quando presero i libri, da quello di Anna cadde una foto. Andrew la raccolse e le chiese chi fossero le persone nell’immagine. Anna disse, indicando l’uomo accanto a lei nella foto: “Lui è Eric, mio marito.
È venuto a mancare due mesi fa e da quel momento io mi sento molto sola. Questi invece sono i miei figli, David e Samuel.
Vivono in America, a Boston, e non li vedo quasi mai. Ho anche quattro bellissimi nipotini, ma purtroppo non posso vederli crescere. Sono rimasta sola qui a Edimburgo”.
Andrew rimase molto commosso dalla sua storia tanto che non parlarono più del libro.
Si incontrarono i sabati successivi e instaurarono un bel rapporto: si raccontavano le loro storie e si davano consigli a vicenda come fossero vecchi amici.
Ormai mancava poco a dicembre e Andrew non faceva altro che pensare a come far trascorrere un bel Natale ad Anna. Decise così di contattare i suoi figli, raccontare loro i mesi trascorsi e il senso di solitudine che provava la madre, per convincerli a tornare per le vacanze natalizie.
Poi, all’insaputa di Anna, organizzò una cena a sorpresa la sera di Natale, invitandola a casa sua con la scusa che i suoi genitori avevano tanta voglia di conoscerla.
La sera di Natale Anna andò a casa di Andrew e trovò la tavola imbandita, i suoi figli, i suoi nipoti e la famiglia di Andrew ad aspettarla.
Non le sembrava vero, le sembrava di vivere un sogno. Sapeva che era tutto merito di Andrew e le sembrava assurdo che un ragazzo di soli 23 anni avesse fatto tutto questo per una donna anziana e sola come lei.
Per la prima volta quella sera pensò ad Eric con meno dolore, immaginando che in tutta quella storia, in fondo, ci fosse il suo zampino!
Aurora Caso, Claudia D'Esposito, Benedetta Mattia, Istituto Comprensivo "T. Tasso" (Sorrento, Napoli)
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