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Intervista Positiva con Donato Cafarelli



Qual è il tuo eroe o modello positivo e perché?


Ad oggi ti direi Pablo Trincia. Benché i suoi podcast siano incentrati su famosi casi di cronaca nera come il disastro della Costa Concordia o il caso di Elisa Claps, sono affascinato dal livello qualitativo che lui e il suo team, cito Alessia Rafanelli, riesce a dare ai suoi podcast. La scrupolosità nel riportare i fatti e le informazioni e la capacità di creare una narrazione immersiva sono esempi che chiunque, come me, vuole fare podcast, e informazione in generale, dovrebbe seguire.


Quale notizia positiva italiana degli ultimi sei mesi ti ha colpito di più e perché?


Non posso non citare il sold-out fatto dal primo festival delle buone notizie in Italia, Reaction, organizzato da Visionary Bergamo perché è stata una bellissima risposta, soprattutto arrivando dai giovani. Tra le notizie che ho letto, da appassionato di bici e di mobilità sostenibile, direi sicuramente i 700mila euro stanziati dall’Università di Bergamo per consentire a studenti e dipendenti di sottoscrivere abbonamenti ai mezzi pubblici e - per la prima volta - a servizi di bike-sharing a prezzi agevolati.


Quale notizia positiva internazionale degli ultimi sei mesi ti ha colpito di più e perché?


È una scelta molto campanilistica, perché sono per metà salvadoreño, ma non posso non scegliere l’inaugurazione della Biblioteca Nazionale di San Salvador (El Salvador): la prima biblioteca nazionale del mondo aperta 24/7 per tutto l’anno. Ho toccato con mano la realtà del paese negli ultimi 15 anni e posso garantire che un’opera del genere, che promuove cultura e intraprendenza, sarà di grande aiuto per le nuove generazioni che governeranno il paese.


Se tu fossi il Direttore di un TG o di un giornale quanto spazio daresti al racconto delle notizie positive e perché?


Secondo me andrebbe dedicato alle buone notizie almeno il 50% di ogni notiziario, andando ad occupare lo spazio che viene dato, talvolta veramente a sproposito, a notizie di cronaca nera ma anche di cronaca rosa, nella sua accezione più maligna del gossip. Il saggio dice “sei quello che mangi” ma siamo anche quello che vediamo e leggiamo. Se ci “nutriamo” solo di negatività saremo, e già lo siamo, portati a generarne di nuova col pensiero e con le azioni.




Donato Cafarelli: Classe 1996, blogger e copywriter. Collabora attualmente con BergamoNews, Eurofestival News e Fondazione PAO. Per l’associazione Visionary ricopre il ruolo di Words Coordinator dell’hub di Bergamo. Proprio per questo motivo è entrato in contatto con noi di The Bright Side, che ha partecipato al Salotto di contro-commento dell’evento “Reaction - Il primo festival delle buone notizie in Italia”.

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